Maggio 16, 2008 di emanuele139
67 addetti ai camerini.
66 arredatori.
61 falegnami.
18 costumisti.
114 parrucchieri.
1.771 giornalisti.
931 programmisti-registi.
76 aiuti registi.
476 assistenti ai programmi.
13.248 dipendenti.
43mila contratti di collaborazione.
Vi siete stancati o devo continuare? Mi fermo qui perchè mi sono anche un po’ scassato a leggere tutte queste cifre che, in questo caso, sono veramente aride.
Forse vi state chiedendo cosa siano. Sono alcuni dei numeri riportati da L’Espresso nel suo speciale sulla Rai intitolato “Rai, l’orgia del potere“. Si tratterebbe di un bilancio sugli sprechi del servizio televisivo pubblico.
Sono sempre in prima fila se si deve accusare qualche ente di spreco, ma in questo caso non ci stò: l’unico servizio che, in Italia, è degno di essere scritto con la S maiuscola è la Rai.
Nonostante le sue mancanze e il troppo frequente assoggettamento ai partiti politici, rimane l’ultimo baluardo dell’informazione e della decenza contro l’onda distruttiva che, dal 1978, la Mediaset ha abbattuto sul pubblico italiano.
La Rai rimane la migliore televisione pubblica europea, con programmi di cultura, informazione ed intrattenimento in buona parte autoprodotti quindi, se quelli di Repubblica non sanno su chi sparare, si diano al giardinaggio.
Citando Renato Zero :
Viva la RAI, ci fa crescere sani… viva la RAI! Viva la RAI, quanti geni lavorano solo per noi! Viva la RAI… Con il suo impero, dice la RAI… Soltanto il vero, viva la RAI… Dimmi da quale parte stai!
Concludo con la lettera inviata in risposta da Corradino Mineo (direttore di Rai News 24) al direttore di L’Espresso:
Gentile Direttore,
un vostro “pezzo” sugli sprechi Rai cita anche Rainews24, Nello spirito di chi auspica che l’azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo si comporti come “una casta di vetro”, avrei piacere di poter ospitare per un intero giorno in redazione un giornalista della tua testata, in modo che possa constatare quali e quanti siano gli sprechi e in quali condizioni lavorino i giornalisti, i tecnici e gli impiegati di Rai News 24.
Sperando che vorrai accogliere l’invito, ti segnalo il numero del mio telefono personale anche per definire ’se lo riterrai’ giorno e modalità della visita”.
Corradino Mineo
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Maggio 15, 2008 di emanuele139

L’onorevole Davide Caparini ci ha già provato il primo agosto 2006, depositando la proposta di legge per l’istituzione della Provincia di Valcamonica. Ma la cosa non è andata a buon fine , forse la lista dei nuovi enti da istituire era troppo lunga e per arrivare alla V ci voleva troppo. Ed ora ci riprova caparbiamente nonostante la canaglia romana..
Ecco allora una nuova proposta di legge, la numero 604 del 30 aprile 2008, con cui il Caparini torna a chiedere una Provincia della Valcamonica. Il capoluogo è già stato scelto, la cittadina di Breno, 5.010 abitanti che vivono felicemente a 343 metri sul livello del mare.
Ma non si era detto, durante la campagna elettorale, che il nuovo Governo avrebbe abolito le Province?
Forse avevamo capito male.
Ci sarebbe poi un altro dettaglio: la legge prevede che le “Province risultanti dalle modificazioni territoriali non devono avere meno di 200.000 abitanti”. La Valcamonica non ce li ha però, sostiene arguto il leghista, sono già state fatte eccezioni con Biella, Lodi, Crotone, Verbano-Cusio-Ossola e Vibo Valentia, se ne può fare una anche per la Valcamonica.
Impegni elettorali già dimenticati e leggi da aggirare.. finalmente aria nuova in Parlamento!
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Maggio 14, 2008 di emanuele139

Ieri, durante il discorso di insediamento del IV Governo Berlusconi alla Camera dei Deputati, si è respirato un clima diverso.
Per chi di voi lo ricorda, la differenza con la scena vista nel 1994 è strabiliante: siamo passati da un’aula in fermento continumanete attraversata da urla e da un Berlusconi ancora pienamente imprenditore, ad una situazione di quasi calma, in cui un Berlusconi ormai maturo e furbo riscuote qualche applauso anche dall’opposizione.
Era il clima che in molti auspicavamo da tempo, che permettesse di lavorare insieme per il bene del Paese piuttosto che imbrigliare le menti nelle logiche di partito.
Però a tutto c’è un limite! Se andiamo avanti così, tanto varrà abolire l’opposizione: vorrei ricordare al Partito Democratico che il loro ruolo è fondamentale, e non possono permettersi di fare gli amiconi con il Pdl del Cavaliere; in questo parlamento ognuno ha il proprio ruolo, e l’opposizione deve fare opposizione.
L’unico che sembra essersene ricordato è Bruno Tabacci, che fà i complimenti a Berlusconi, ma non gli risparmia dure critiche ed avvertimenti, ottenendo il consenso dell’intera opposizione.
Ecco uno dei passaggi a mio parere più importanti del suo discorso:
Riguardo alla sicurezza e all’immigrazione, non vorrei che quello che state proponendo fosse un manifesto: il reato penale di immigrazione clandestina va messo in connessione con il reato penale di organizzazione del lavoro sommerso; non si sfugge da questa regola! (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro e di deputati del gruppo Partito Democratico) Quando in un Paese vi sono 3 milioni e 500 mila lavoratori in nero, di cui tre quarti sono extracomunitari, a nessuno è consentito di tenerli a lavorare in nero, pagandoli quattro euro all’ora e, magari, alla sera di andare al bar a pontificare sul perché dobbiamo liberarcene ! Ma liberarci di cosa ? Se questi lavoratori se ne andassero, l’economia sarebbe in ginocchio il giorno dopo ! Quindi, non scherziamo su tali questioni; separiamo il tema della sicurezza (per cui i delinquenti vanno messi in condizione di non nuocere) dalla demagogia intorno alle problematiche del lavoro.
Di seguito, il PDF con l’intero discorso dell’On. Bruno Tabacci.
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Maggio 14, 2008 di emanuele139

Proprio ieri Obiettivo Italia ha presentato al Comune di Terni il proprio progetto per cambiare il volto della città, a partire dai giovani.
In fondo, il PDF:
- FINALITA’ GENERALE
L’obiettivo principale che ci proponiamo è quello di sensibilizzare i giovani alla politica, contrastando il disinteresse sempre maggiore, che spinge a pensare per conformismo e non per idee proprie, a scegliere per sentito dire più che per una conoscenza concreta dell’argomento.
Questo diventerà possibile creando occasioni di dibattito, studiando tematiche di interesse sociale, analizzando fatti di attualità e confrontando le diverse posizioni, dando la possibilità ai giovani di formarsi un pensiero politico proprio, fondato su conoscenze reali.
Questo obiettivo è realizzabile sviluppando nuove forme di partecipazione democratica a livello locale, tramite incontri periodici, collaborando anche con le altre forme di aggregazione giovanile presenti in città.
- OBIETTIVI OPERATIVI
L’idea è riassumibile dunque in due parole: Informazione e Partecipazione.
Tutto si concretizza in un unico progetto sviluppato su tre piani, tra di loro indissolubili.
1. Si procederà alla creazione di una nuova forma di associazionismo, con lo scopo di realizzare sul territorio un modello di Centro Giovanile fin ora inedito nell’intero panorama nazionale: si tratterà di un luogo di incontro “franco”, slegato da ogni logica di partito o di classico schieramento destra-sinistra dove parlare e discutere, con lo scopo di permettere ad ogni giovane, a prescindere dalla propria appartenenza politica, di partecipare attivamente.
Le attività promosse dal Centro andranno dal semplice punto di incontro, dove potersi fermare a leggere i quotidiani messi a disposizione e dibattere con altri giovani, fino a Cineforum periodici con proiezione di pellicole di temi di forte interesse sociale e cicli di conferenze.
Fondamentale sarà inoltre la stretta collaborazione con altri movimenti ed associazioni giovanili del territorio.
2. Contemporaneamente verrà realizzato un portale Internet di Citizen Jornalism (Giornalismo partecipativo): si tratta di una nuova forma di partecipazione che permette agli utenti di segnalare notizie scritte da loro stessi o “scovate” nel web, permettendo agli altri di entrarne a conoscenza e quindi di votarle e commentarle, mettendo in comune le proprie conoscenze ed opinioni. Si tratterebbe quindi di mettere in pratica una nuova forma di “democrazia partecipativa” già sperimentata con successo in molti altri ambiti.
3. Il tutto potrebbe svilupparsi in una nuova forma di aggregazione denominata BarCamp. Si tratta di un genere particolarmente apprezzato di non-conferenza: i BarCamp radunano da tutta Italia i blogger ed i navigatori interessati ad un determinato argomento, che si radunano in una città particolare per incontri di 2 o più giorni. Durante questi incontri, ogni partecipante può diventare a sua volta relatore, mettendo in comune le proprie conoscenze con gli altri partecipanti.
Tali raduni, magari assumendo una cadenza regolare, potrebbero non solo essere uno stimolo incredibile per la partecipazione dei giovani ternani alla vita politica e civile, ma gioverebbe all’intera collettività portando a Terni un nutrito gruppo di visitatori
Pubblicato in Obiettivo Italia, Terni | Contrassegnato da tag giovani, italia, obiettivo, progetto, Terni | Non ci sono Commenti »
Aprile 2, 2008 di emanuele139
Indecente.
Non ho altre parole.
Vedere quel migliaio di ragazzi bolognesi gettare uova, pomodori sassi e sedie contro Giuliano Ferrara ha dimostrato, nuovamente, il livello di civiltà di questi giovani militanti di Sinistra.
Dov’è la tolleranza che tanto sbandierano? Dov’è l’apertura mentale che tanto arrogantemente rivendicano come tipicamente propria?
Non esiste giustificazione per un simile comportamento. Tantopiù contro un uomo come Giuliano Ferrara.
Spero che l’Italia abbia occhi per vedere…e cuore per vergognarsi.
Pubblicato in Aborto, Giuliano Ferrara, Vita | Contrassegnato da tag Aborto, bologna, centri, ferrara, giovani, giuliano, manifestazione, no, pomodori, sassi, sedie, sociali, uova | Non ci sono Commenti »
Aprile 1, 2008 di emanuele139
Lo voglio dire forte e chiaro. Roma deve primeggiare.
Roma è la capitale d’Italia, deve essere anche la capitale della cultura.
Non è possibile vivere in uno stato d’assedio permanente. I romani non possono diventare ostaggio in casa propria di chi delinque, sia esso italiano, straniero, clandestino. Il mio motto sarà come quello del mio amico Rudolph Giuliani: “Tolleranza zero contro la delinquenza”. E poi incentiverò il ritorno del portierato in ogni condominio.
Per contribuire a sostenere un progetto più globale di sicurezza. Se i media continueranno ad offuscarci promuoverò dei sit-in con volantinaggio sotto le sedi dei giornali. Il nostro è un movimento reale che intercetta bisogni reali. Non ci può essere chi pensa di cancellarci a tavolino. La mia è una scelta di coraggio. Saranno i romani e non le segreterie dei partiti o la redazione di qualche giornale ‘interessato’ a decidere se andrò o non andrò in Campidoglio.
Pubblicato in 2008, Mario Baccini, Roma, Rosa Bianca, Sicurezza, elezioni 2008 | Contrassegnato da tag baccini, bianca, Centro, elezioni 2008, giuliani, mario, politica, Roma, rosa, Sicurezza | Non ci sono Commenti »
Marzo 31, 2008 di emanuele139

Più che un problema, il lavoro rappresenta ormai una emergenza sociale che unisce l’Italia da nord a sud.
Logiche padronali, del profitto e del mercato mettono in secondo piano dignità del lavoro e tutele dei lavoratori.
Una stranezza è sotto gli occhi di tutti: scarseggiano i posti di lavoro ma trionfa il precariato. E il lavoratore continua ad essere ostaggio di questa situazione, in cui la richiesta di lavoro supera in misura importante l’offerta.
La consistenza del lavoro sommerso in Italia, paradossalmente sempre più diffuso al nord che al sud, sia pure con marcate differenze soprattutto in termini retributivi, è un ulteriore indicatore di immoralità.
Lavoro nero è mancanza di garanzie e di sicurezza, assenza di diritti, impossibilità di poter acquistare una casa, di mettere su famiglia, di progettare il proprio futuro.
Lavoro nero vuol dire ritornare allo sfruttamento della persona, non accettabile in un Paese civile.
Eppure le leggi ci sono! È mancato il controllo! È mancata la tutela dei più deboli e dei più esposti al bisogno!
Serve un intervento continuo, più incisivo, diretto a cambiare la cultura del lavoro.
Le persone, lavoratori e lavoratrici, ma anche i datori di lavoro, devono sentirsi chiamati ad una responsabile compartecipazione per pensare e progettare il rilancio dell’utilità sociale del lavoro nel futuro della nostra società.
Serve soprattutto rendere sconveniente il ricorso al lavoro nero.
Servono interventi concreti e una formazione nuova. Dacci una mano, insieme faremo di più!
Pubblicato in Centro, Lavoro, Rosa Bianca, Savino Pezzotta | Contrassegnato da tag bianca, dignità, elezioni 2008, Lavoro, pezzotta, rosa, savino | Non ci sono Commenti »
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