Ieri, durante il discorso di insediamento del IV Governo Berlusconi alla Camera dei Deputati, si è respirato un clima diverso.
Per chi di voi lo ricorda, la differenza con la scena vista nel 1994 è strabiliante: siamo passati da un’aula in fermento continumanete attraversata da urla e da un Berlusconi ancora pienamente imprenditore, ad una situazione di quasi calma, in cui un Berlusconi ormai maturo e furbo riscuote qualche applauso anche dall’opposizione.
Era il clima che in molti auspicavamo da tempo, che permettesse di lavorare insieme per il bene del Paese piuttosto che imbrigliare le menti nelle logiche di partito.
Però a tutto c’è un limite! Se andiamo avanti così, tanto varrà abolire l’opposizione: vorrei ricordare al Partito Democratico che il loro ruolo è fondamentale, e non possono permettersi di fare gli amiconi con il Pdl del Cavaliere; in questo parlamento ognuno ha il proprio ruolo, e l’opposizione deve fare opposizione.
L’unico che sembra essersene ricordato è Bruno Tabacci, che fà i complimenti a Berlusconi, ma non gli risparmia dure critiche ed avvertimenti, ottenendo il consenso dell’intera opposizione.
Ecco uno dei passaggi a mio parere più importanti del suo discorso:
Riguardo alla sicurezza e all’immigrazione, non vorrei che quello che state proponendo fosse un manifesto: il reato penale di immigrazione clandestina va messo in connessione con il reato penale di organizzazione del lavoro sommerso; non si sfugge da questa regola! (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro e di deputati del gruppo Partito Democratico) Quando in un Paese vi sono 3 milioni e 500 mila lavoratori in nero, di cui tre quarti sono extracomunitari, a nessuno è consentito di tenerli a lavorare in nero, pagandoli quattro euro all’ora e, magari, alla sera di andare al bar a pontificare sul perché dobbiamo liberarcene ! Ma liberarci di cosa ? Se questi lavoratori se ne andassero, l’economia sarebbe in ginocchio il giorno dopo ! Quindi, non scherziamo su tali questioni; separiamo il tema della sicurezza (per cui i delinquenti vanno messi in condizione di non nuocere) dalla demagogia intorno alle problematiche del lavoro.
Di seguito, il PDF con l’intero discorso dell’On. Bruno Tabacci.
